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1 novembre 2011


Buon pomeriggio.

Di ritorno da una bella passeggiata sotto un sole luminoso ma non più caldo, io ho messo l’acqua sul fuoco e Raija ha preso il miele dalla dispensa:

FRISELLE, MIELE E Tè

  
La ricetta
Ingredienti:
1) friselle (o pane)



perché le frise?
Perché quando le immergi nel tè non si sfanno, restano croccanti e si lasciano masticare mentre il miele si profonde in bocca.




2) miele d’acacia

Lascia a qualsiasi tè lo spazio per farsi sentire.





 3) tè nero aromatizzato

Qui andiamo a gusti. Come sempre e come con tutto! Con questa merenda a mio dire ci stava benissimo.



Ciao.

10 ottobre 2011


Lunedì/1

Buongiorno.

1: PANBRIOCHE

Finalmente è autunno! E fa freddo.
Ieri forno a tutta birraaaaa...
Mi volevo regalare un lunedì mattina coi fiocchi perché come si suol dire “chi ben incomincia è già a metà dell’opera”. Se sia vero o meno lo scopriremo assieme.
La mia colazione è quindi per tutti noi:
Panbrioche alle castagne e zucca giulebbata, muffins leggeri al cioccolato e per finire crostata con marmellata di prugne-pesche e anice stellato.

Io prendo il caffè, voi?


Sì, ho mangiato un pezzetto di tutto godendomi il giornale 
nel silenzio di casa mia...ahhh.

     
La ricetta

   1: Per 700 gr di Panbriohe
Ingredienti:
 160 ml di latte tiepido
320 gr farina (50% manitoba + 50% 00)
30 gr farina castagne
15 gr lievito fresco
60 gr burro morbido
2 tuorli
40 gr zucchero
20 ml rum
6 gr sale
½ buccia grattugiata di limone (facoltativo)

80 gr crema di castagne

Per decorare:
burro fuso per spennellare la superficie del la brioche prima di infornare
zucchero in granella (facoltativo)


Procedimento:

1° impasto:
Mescolare 100 gr di latte tiepido, dove si sarà sciolto il lievito, con le farina setacciate. Aggiungere via via anche il resto del latte e ottenere un impasto morbido da lasciare lievitare, coperto, per 2 ore.

2° impasto:
Aggiungere al primo impasto i tuorli amalgamando bene, poi unire lo zucchero, il sale, il rum e la buccia grattugiata del limone, impastare bene.
Unire il un po’ alla volta burro in modo che la pasta lo assorba completamente.
Terminare l'impasto aggiungendo farina se necessario e incordare bene.
Mettere in un recipiente capiente, coprire e far lievitare circa 2 ore, dovrà triplicare!

Riprendere l’impasto stenderlo in un rettangolo spesso 1,5 cm, spalmare un sottile strato di crema di castagne
E cospargere di zucca giulebbata a pezzetti.
Arrotolare la pasta su se stessa formando un rotolo, le cui estremità vanno ben sigillate.
Io divido il pane in due filoncini più piccoli.
Spennellare con del burro fuso e decorare con zucchero in granella.

Lasciar riposare per 1 ora e infornare a 180° per 15’, coprire con un foglio di alluminio e continuare a 160° per 20’.


Conservare in un sacchetto di cellofan. Resta buona per 1 settimana.

Ciao e buona giornata

5 luglio 2011

LUGLIO M'HA FATTO UNA PROMESSA L'AMORE PORTERÀ ya-ya-ya-ya...cantava lui tanto tempo fa

Buongiorno. Di che colore è l'Amore? ROSSO come il pomodoro, ma anche GIALLO, PICCADILLY, CAMONE, CUORE DI BUE, SAN MARZANO... 
Qui sarà un mese debordante di pomodori...perché è quanto fa presagire l’orto dietro casa, dal momento che alla mia "ortolana" di fiducia è scivolata la mano e ha piantato un sacco di pomodori di svariato genere. Li proveremo insieme fino a fine luglio.

Cominciamo con le Bruschette di pane nero ai datterini gialli e rossi, ossia le BRUSCHETTE BRAHIM


Ricetta
per 8 pr

-A)Pane nero
Ingredienti

450 gr farina integrale
100 gr avena
50 gr crusca
25 gr di semi di sesamo
25 gr di semi di papavero
25 gr di semi di lino
1 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio di miele
10 gr sale
1 cucchiaio di olio di girasole
500 ml di acqua tiepida

In una ciotola setacciare la farina e mescolarla ad avena, crusca a semi, fare una fontana e versarvi il il lievito sciolto in un po’ di acqua tiepida e miele finché sulla superficie non si forma una schiuma. Contare circa 10’. Lavorare con l’acqua tiepida. Non servirà tutta, è necessario regolarsi a seconda dell’umidità del composto. Dovete ottenere una pasta morbida, elastica e non appiccicosa. Unire l’olio e lavorate energicamente. Formare una palla o disponete il composto in una teglia da plum cake unta di burro. Praticare alcuni tagli obliqui e cospargere di semi vari esercitando una leggera pressione in modo da farli aderire. Lasciar lievitare finché l’impasto non sarà raddoppiato o non avrà riempito completamente lo stampo. Almeno 2 ore e mezzo. Cuocere in forno a 180° per i primi 20’ (dovrà prendere colore) e a 160° per gli altri 40’. Estrarlo dallo stampo e rimetterlo in forno, o lasciarlo lì se non si usa lo stampo, per altri 15’ a forno spento. Fare la prova stecchino

-B) Insalata
Ingredienti

Datterini gialli e rossi, una quindicina
Cipolla di tropea, 1/2
Tonno (facoltativo).
Olive taggiasche (meglio usare quelle sott’olio), almeno 20
Peperone verde dolce, 1/4
Sale
Pepe

Non ci sono dosi precise perché non vi servono: siate liberi di seguire il vostro gusto e gola!
Mondare i pomodori, tagliarli in due, levare i semi e lasciarli scolare per 30’ con un po’ di sale. Preparare un’insalata con la cipolla tagliata sottile, le olive taggiasche denocciolate, il peperone tagliato a listarelle sottili, i pomodori ben sgocciolati e tagliati ulteriormente a metà, il tonno sbriciolato che il mio coinquilino lo adora, io sono vegetariana e vi consiglio qualche tocchetto di mozzarella!. Condire con sale, pepe e olio solare. Affettare il pane nero, versate su ogni fetta una cucchiaiata del sughetto dell’insalata in modo da insaporire il pane e ammorbidirlo un po’. Disporvi sopra le verdure condite e BUON APPETITO.


Sono buone sia sotto il sole sia all’ombra..

Ciao a tutti!

2 maggio 2011

SE NON HANNO IL PANE CHE MANGINO...PANCARRÉ, dico io


Buongiorno.
Cominciamo la settimana con qualcosa di caldo e fragrante: il pancarré.
Ieri mi sono messa d’impegno e ho deciso di provare il pancarré.
Lavorazione abbastanza lunga, ma non troppo. Nel senso che cominciando alle undici di mattina riuscite a sfornarlo per le sette di sera. Giusto in tempo per un toast da “cena al salto”, come chiamiamo noi quelle della domenica sera.
Voilà


Se ci riuscite a non tagliarlo quando è ancora caldissimo, come ho fatto io vittima della mia stessa golosità...pazienza!, le fette vengono più regolari e il pane si rovina un po' di meno...sic!



…strappato appena in tempo dalle mani di Brahim


Ingredienti

250 gr farina manitoba
250 gr farina 00
300 ml di latte tiepido
35 gr di burro fuso raffreddato
20 gr burro morbido
10 gr sale
5 gr lievito di birra

Anche per questa ricetta, come tutte le altre, lavorazione è fatta a mano.

Setacciate la farina, fate fondere il burro con i 10 gr di sale e mettete da parte. Preparate il poolish mescolando 230 gr di farina con 230 ml di latte tiepido nel quale avrete sciolto il lievito. Lavorare e lasciare lievitare coperto a 26° per 2  ore (potete approfittare del forno: portatelo a 30° e spegnerlo non appena raggiunge la temperatura).

Fate una fontana con il resto della fontana e mettete al centro il poolish. Lavorate l’impasto aiutandovi con il latte rimasto. L’idratazione dell’impasto va regolata in base alla forza della farina usata, quindi può essere che il latte sia poco o che non vi serva tutto quello qui previsto. Unite il burro fuso con il sale. Lavorate bene, finché diventa un composto omogeneo e compatto. Unite il burro morbido. Incordate lavorando energicamente il composto finché diventa lucido ed elastico.
Mettete a riposare coperto per 30’ sempre a 26°.

Riprendete l’impasto, rovesciatelo sul piano e schiacchiate leggermente fino a ottenere un quadrato che ripiegherete su se stesso con due movimenti ottenendo tre pieghe. E mettete l’impasto con la chiusura dell’ultima piega verso il basso e lasciate lievitare coperto per circa 1 ora e mezzo-2 ore. Deve raddoppiare.

Riprendete l’impasto e SENZA LAVORARLO avvolgerlo a palla. Lasciatelo riposare per 15’ coperto al caldo. Si sgonfierà inevitabilmente ma non preoccupatevi.

Riprendetelo, capovolgete la sfera sul piano, appiattitela fino a ottenere un quadrato e date forma di baguette arrotolandolo su se stesso e allungandolo. Lasciate riposare coperto per 10’ sul piano.
Intanto imburrate uno stampo da plum cake.

Riprendete la pasta e allungatela il triplo della lunghezza dello stampo.
Ripiegatela su se stessa e avvolgetela. Trasferitela nello stampo e lasciate lievitare coperta a 26° finché raddoppia, circa 1 ora e mezzo.

Scaldate il forno a 180°-200° (dipende da quanto scalda il vostro forno), avendo cura di mettere una ciotola con due dita d’acqua sul fondo. Spennellate leggermente la superficie del pane con un’emulsione di latte e burro e infornate.
Trascorsi i primi 10’ abbassate la temperatura a 160°(a 180° se siete partiti da 200°) e fate cuocere per 30’, ricordando di togliere la ciotola d’acqua 5’ prima della fine. Controllate la cottura facendo la prova stecchino, che dovrà uscire dal pane asciutto.

Io adoro il pancarrè, mi piace la mattina col caffè spalmato di un velo di marmellata o per un panino a pausa pranzo...e non solo. A ciascuno il suo, fate voi.

Ciao e buona settimana a tutti!