31 dicembre 2011

BUON 2012



A TUTTI NOI!


PS:
Ci rivediamo verso fine mese da
CASABLANCA
Anno nuovo, vita nuova, città nuova
…con nuova energia (speriamo!) e nuove “esperienze” culinarie.
Ciao.

18 dicembre 2011


ghiaccia fondente o naspro

Ci sono vari modi per farla, io uso questo che non è troppo complicato e il risultato è buono


La ricetta
Ingredienti:
675 gr zucchero a velo setacciato
60 gr albume
30 gr glucosio
5 gr glicerina*

Versare lo zucchero in una terrina e amalgamarlo a tutti gli altri ingredienti. Lavorarle il tutto fino a ottenere una pasta morbida ed elastica.
Volendo la si può colorare a piacimento con colorante alimentare.
Avvolta nella pellicola e chiusa in un sacchetto si conserva in frigo per almeno due settimane.

*: a mio avviso si può sostituire con l’olio di semi.

PS:  la foto non è mia ma l'ho trovata nel web. Mentre facevo la ghiaccia non ho pensato di fare foto...a volte va così.

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA CHE C'È UN AMICO IN PIÙ...


Buongiorno.

Quando riesco a riemergere dal “biscottificio” al piano di sotto me volià
Vi racconto un esperimento dell’altro giorno fatto per far contenta un’amica che ha esordito dicendo “a quell’austriaca di mia suocera servono dei segnaposto…fai tu? Sì; fai tu come vuoi”.
Ops!
E come accontentare l’austriaca suocera che di atmosfera natalizia ne saprà fin troppo e bene…
Pensa che ti ripensa:


I Segnaposto con sorpresa


La ricetta
Ingredienti:
per il “contenuto del regalo”:
150 gr farina
3 uova
180 gr burro
½ raspatura d’arancia
70 gr farina di nocciole
1 cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale
180 gr zucchero
marmellata o gelatina di albicocche o pesche

per la “carta da regalo”:

così suddivisa:
 600 gr bianca
20 gr rossa
20 gr verde

Riscaldare il forno a 170°.
Setacciare le farine, il sale e il lievito, unire le uova e il burro fuso e raffreddato e amalgamare fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. 
Foderare una pirofila quadrata 20cmx20cm con carta da forno e versarvi l’impasto, livellandolo.
Infornare per 30-35’, deve risultare morbido ma solido.
Lasciar raffreddare nella pirofila per 10’, sformare e capovolgere togliendo la carta da forno.
Regolare i bordi del quadrato di pasta; tagliarlo in due orizzontalmente e farcirlo con un leggero strato di marmellata. Ricomporre e premere per sigillare.
Tagliare il dolce a cubi da 5x5cm.
Ne risultano circa 18.
Conservarli in un sacchetto di plastica.
Nel frattempo preparare la ghiaccia fondente bianca e colorata (io ho usato il verde e il rosso).
Stenderla sottile spolverando il piano di amido di mais o zucchero a velo, o di un mix di entrambi, e
ritagliarne dei rettangoli da 15x10 cm.

Spennellare i 6 lati ciascun cubo con un velo di marmellata e avvolgerlo nella foglio di ghiaccia facendo ben aderire la glassa bianca al dolce di nocciole. Sagomarla senza timore, avvolgendola col palmo delle mani e facendola ben aderire su ogni lato.

Ricavare dalla ghiaccia fondente colorata dei cilindretti per formare fiocchi e nastri con cui decorare i “pacchettini bianchi”.
Disporre i segnaposto su un vassoio e coperti di cellofan. In questo modo la ghiaccia non si seccherà e resterà morbida.
Si conservano in frigo per almeno 2 settimane, anche più.
Se si preferiscono dei dolcetti solidi basta lasciarli esposti all’aria, da mattina a sera, in modo che la ghiaccia si secchi.
Se si vogliono scrivere i nomi, tirare un foglio di ghiaccia e ricavare dei rettangoli con una formina da biscotto, quindi “scrivere” con il cioccolato fondente a 28°.


Sono golosi e di grande effetto!

Ciao e buona domenica a tutti.

3 dicembre 2011


RICCIARELLI DI SIENA…ARTUSI DOCET!

Buon pomeriggio.


Eccomi. Assenza giustificata: la mia produzione dolciaria natalizia ha preso il via e quindi non ho avuto tempo di provare "cose". Però l’altro giorno avevo lo spirito giusto e, in mezzo a casette di pan di zenzero e panettoni, c'ho ficcato i RICCIARELLI DI SIENA. 
Avevo a disposizione forno caldo, albumi in esubero, farina di mandorle e qualche arancia bio…ma soprattutto mia mamma che se n’è uscita con  una certa nostalgia per i Rcciarelli e gli After Eight
Non me lo sono fatto dire due volta e les voilà:


ricciarelli di siena alla artusi
con qualche piccola modifica à ma façon


La ricetta
Ingredienti:
220 gr zucchero a velo
220 gr farina di mandorle
25 gr farina 00
3 gocce di essenza di mandorla amara
½ cucchiaino di lievito chimico
1 buccia d’arancia grattugiata
60 gr albumi
un pizzico di sale
qualche goccia di succo di limone
ostia oppure crusca (facoltativo)

Riscaldare il forno a 110°.
Setacciare la farina di mandorle, distribuirla su una leccarda ricoperta di carta da forno e infornare per 10’, in modo che la farina si asciughi.
Estrarre la leccarda, lasciar raffreddare la farina su un piano freddo e poi mescolarla allo zucchero a velo, alla farina, al lievito setacciati assieme e alla buccia d’arancia grattugiata.

A parte montare a neve ferma gli albumi con il pizzico di sale e qualche goccia di limone.
Unire un po’ alla volta le polveri agli albumi fino ad ottenere un composto granuloso.
Trasferito su un piano spolverato di amido di mais e lavoratelo in modo da ottenere un salsicciotto.
Tagliare quest’ultimo a dischi del peso di 25 gr ciascuno, poco più poco meno. Compattarli nel palmo della mano e poi schiacciarli sul piano di lavoro dando loro forma romboidale. Per quest’operazione aiutarsi, se serve, spolverando il piano di amido di mais o zucchero a velo.

A questo punto ci sono tre possibilità:
1) se si dispone di ostia sistemare i ricciarelli sopra la medesima

oppure

2)spolverare il foglio di carta da forno di un leggerissimo strato di crusca e sistemarvi sopra i dolcetti formati

oppure

3)trasferirli direttamente su una teglia rivestita di  carta da forno (io faccio così)

 Infornare a 140° per 15’, quando iniziano a screpolarsi. È di fondamentale importanza sfornarli ancora bianchi, perché altrimenti si seccano e si induriscono per cui perdono la caratteristica consistenza morbida dei ricciarelli.
Spolverarli di zucchero a velo quando sono freddi.


Conservati in un sacchetto di cellofan o in una scatola di latta durano per più di 15 giorni.
 Sono un bel regalo di Natale…per non dire GOLOSO!

  
Se li lasciate riposare e li mangiate a partire dal giorno seguente sono ancora più buoni.

Ciao e buon fine settimana a tutti.

17 novembre 2011


COLAZIONE/2

MUFFIN ALLA PIERRE HERMé

rivisitati ovviamente..sennò che divertimento c'è?


La ricetta
Ingredienti:
300 ml latte tiepido
1 uovo medio
2 pizzichi di sale
250 gr farina 00
1/2 pacchetto lievito chimico
60 gr zucchero
120 gr crema la burro
oppure
100 gr burro
1 manciata di zucchero in granella
pezzetti di cioccolato (facoltativo)

In una terrina setacciare la farina, 1 pizzico di sale, il lievito. Unire il tuorlo e il latte e mescolare fino a ottenere un impasto morbido e senza grumi.
Aggiungere lo zucchero e il burro o la crema di burro (io uso la seconda e vengono buonissimi!).
Infine, montare a neve ferma l’albume con l’altro pizzico di sale e unire –delicatamente- al composto.

Coprire con pellicola e lasciar riposare il tempo necessario al forno per raggiungere i 180°.

Distribuire la pasta negli appositi pirottini o stampi in silicone, se piace infilarci dentro un pezzetto di cioccolato e cospargere di zucchero in granella.

In forno a 180° per 15’ e a 160° per altri 15’.
Conservati in un sacchetto di cellofan durano almeno 5 giorni.
Sono ancor più buoni se mangiati il giorno successivo a quello di preparazione.

Ciao.

COLAZIONE/1

Buongiorno

Oggi un omaggio a uno degli assidui frequentatori di casa mia, 

L'IMPERATORE: 
IL 






sia esso verde, nero, rosso e quando sono davvero 
fortunata 
Bianco
Ve lo propongo nella versione 
Gelée

 Una gelatina di tè rosso, forse migliore usando un tè nero. Io ho infuso un tè rosso fruttato e fiorito che avevo a disposizione, il Marco Polo Rosso di  Mariage Frères.

gelatina DI tè


La ricetta
Ingredienti:
1 l tè infuso
730 gr zucchero di canna
8 gr agar agar in fili (non in polvere)
oppure
50 gr pectina
1 cucchiaio di lime

Versare nel tè infuso ancora caldo lo zucchero. Rimettere sul fuoco, moderato, e mescolare fino a farlo sciogliere. Unire l’agar agar e far bollire –dolcemente- per 15’.

Se si usa la pectina, la si versa assieme allo zucchero e si tiene il tutto a bollore per 4’.

Invasare a caldo.

Come si usa?  Come una qualsiasi altra gelatina, per lucidare le torte, sugli scones caldi all’ora del tè, da regalare, oppure fate come i russi e ci zuccherate il tè. A me quest’ultima versione piace un sacco: un tè nel tè!
Oppure da spalmare sul pane a colazione..
...non me lo sono fatto dire due volte

   
 e mi sono regalata pure i Muffin alla Pierre Hermé


Chi ben incomincia è  a metà dell'opera...come si suol dire. 
Quindi speriamo che la giornata sia buona.

Almeno così la auguro a noi tutti! Ciao.

9 novembre 2011

Ieri pomeriggio

BIANCANEVE E I POMI DELLA "CONCORDIA"

A guardarla era una bella mela, bianca e rossa […] La matrigna la mise nel cesto con le altre mele, si travestì da vecchia contadina, andò nel bosco e bussò alla casetta dei sette nani. “Frutta bella, frutta bella”! gridò. “Chi vuole mele belle e buone?” “Non posso aprire, buona vecchia. I nani me l’hanno proibito” disse pronta Biancaneve, dalla finestra. 
(Fratelli Grimm, Biancaneve, p. 34, RCS, Milano, 2005)

Come fanno finire la storia i  Fratelli Grimm lo sappiamo un po’ tutti, quindi è meglio lasciare Biancaneve al suo destino e svignarsela con tutte le altre mele, sane e bellissime!


Perché? A me pareva che una torta di mele per l’ora del tè 
fosse una buona cosa con il tempaccio che imperversa ormai da giorni…


Pregustando il calduccio del forno, l’odore fragrante di torta di mele per tutta casa, un buon tè nero dai sentori di mela, vaniglia, cannella e zenzero (Thé des Amants appena arrivatomi per mano amica dal Palais des Thés di Bruxelles)
non ho esitato, sono scesa in cucina e mi sono messa all’opera:
  
TORTA DI MELE

  
La ricetta
Ingredienti:
185 gr burro morbido
100 gr farina 00
100 gr fecola di patate
200 gr zucchero a velo
1 cucchiaino di lievito
3 uova
pizzico di sale
1/2 cucchiaino di Anice Stellato in polvere
2 mele
1 cucchiaio di zucchero di canna
gelatina di limone

Lavorare il burro morbido con un cucchiaio di legno fino a farlo diventare una crema, unire lo zucchero poco alla volta. Il composto dovrà risultare spumoso. A parte rompere le uova con una forchetta, come si fa per la frittata, e unirle poco per volta alla crema di burro. 

Importantissimo: versare due cucchiaiate di uova,  incorporarle, mescolare facendo rigonfiare il composto, e solo a questo punto aggiungerne altre due cucchiaiate. Continuare così via fino ad esaurirle.
Armarsi di pazienza perché per incorporare le uova ci vuole tempo. 

Unire poco per volta le farine, il lievito, il sale e l’anice stellato setacciati assieme e amalgamare con cura.
Il risultato deve essere un composto soffice e denso.

Imburrare e infarinare una tortiera del diametro di 24 cm (20 cm, se si vuole una torta più alta) e versare il composto livellandolo in superficie.
Accendere il forno a 160°, sbucciare le due mele, privarle del torsolo, tagliarle a fettine sottili e disporle sulla torta. Spolverare leggermente di zucchero di canna e infornare per 50’.
5’  prima della fine della cottura, sciogliere la gelatina di limone in un pentolino e spennellarla sul dolce.
Terminare la cottura e verificare facendo la prova stecchino.
Se esce asciutto, chiudere il forno, e lasciare il dolce a riposare con lo sportello semi aperto per 15’.





Ve l’avevo detto che casa avrebbe odorato di un confortante profumo di torta di mele…mannaggia suonano alla porta…l'avrà mica sentito anche il mio vicino?

Evviva la pioggia e il maltempo d’autunno!!!

:)

Ciao e buona giornata a tutti.



1 novembre 2011


Buon pomeriggio.

Di ritorno da una bella passeggiata sotto un sole luminoso ma non più caldo, io ho messo l’acqua sul fuoco e Raija ha preso il miele dalla dispensa:

FRISELLE, MIELE E Tè

  
La ricetta
Ingredienti:
1) friselle (o pane)



perché le frise?
Perché quando le immergi nel tè non si sfanno, restano croccanti e si lasciano masticare mentre il miele si profonde in bocca.




2) miele d’acacia

Lascia a qualsiasi tè lo spazio per farsi sentire.





 3) tè nero aromatizzato

Qui andiamo a gusti. Come sempre e come con tutto! Con questa merenda a mio dire ci stava benissimo.



Ciao.