16 agosto 2015
12 febbraio 2013
MARTEDì GRASSO A CASABLANCA:
LE FRITTELLE
VENEZIANE
Buon pomeriggio.
Oggi ultimo di Carnevale,
che qui passa del tutto
inosservato.
Normale.
Però, però, però…che peccato
e quindi via in cucina a fare
le veneziane!
Negli anni di
frittelle ne ho mangiate, ma nessuna supera in bontà quelle che trovavo a Venezia
in Barbaria delle Tole, dietro a campo SS. Giovanni e Paolo, in una piccola pasticceria, oggi purtroppo chiusa.
Neppure quelle del rinomatissimo Tonolo,
che a Venezia
spopola.
Lasciate perdere e andate a SS. Giovanni e Paolo, un campo meraviglioso che introduce a quella Venezia poco
frequentata e fascinosamente popolare di Castello Alto.
Le classiche con uvetta e pinoli le trovo una
leccornìa goduriosa per le papille e i polpastrelli,
che
si imperlano di zucchero
e che non puoi non passare in bocca
prima di rimettere la mano in
tasca perché,
è pur sempre febbraio, e fa un sacco di freddo.
ingredienti:
400 gr farina 0 (o macinata a pietra)
6 cucchiai di
zucchero
4 tuorli
1 bicchiere di
latte tiepido (120 ml)
25 gr lievito
di birra
buccia grattugiata
di 1 limone e 1 arancia
100 gr uvetta
60 gr pinoli
1 bicchierino
di grappa
sale
olio per
friggere
Ammollare l’uvetta in acqua tiepida.
Far sciogliere il
lievito nel latte intiepidito e setacciare la farina con un pizzico di sale.
Lavorare i tuorli con lo zucchero, facendoli gonfiare.
Unire un po’ alla volta il latte col lievito e poi tutto
il resto.
Amalgamare bene, se serve aggiungere un altro po’ di
latte.
Deve risultare un composto cremoso,
da prendere col
cucchiaio.
Coprire la terrina con pellicola
e lasciar lievitare al
caldo per 2 ore.
Quindi, mettere sul fuoco una pentola dai bordi alti con il contenuto di mezza
bottiglia di olio per friggere e scaldarlo. Aiutandosi con due cucchiai formare delle
"palline" e versarle nell’olio caldo.
L’olio non deve essere caldissimo, circa 165°. In questo modo le frittelle si cuoceranno senza bruciare
e senza assorbire olio. Capovolgetele di tanto in tanto,
cosicché si dorino per bene da tutte le parti.
cosicché si dorino per bene da tutte le parti.
Passatele nella carta assorbente
e quindi nello zucchero semolato.
Che dire:
buon martedì grasso a tutti!
Chissà che feste a Venezia stasera…e quante fritoe!
Ciao.
31 dicembre 2012
31 DICEMBRE
BUON CAPODANNO
Buonasera di San Silvestro.
Chiudo questo 2012
con una ricetta di famiglia.
Viene, alla lontana ma
proprio alla lontana, dalla parte austro-ungarica di casa mia di cui è rimasta traccia nel "vin
brulé alla viennese"
di una sorella di mio nonno.
di una sorella di mio nonno.
L’ho ritrovato quasi uguale quando, alcuni anni fa, sono stata a Vienna a Natale, ed è stata una felice
sorpresa.
LE VIN BRULé di zia Clelia
La ricetta
per 1 l di vin brulé
Ingredienti:
600
ml vino rosso
400
ml tè nero
4
cucchiai di miele
10
prugne secche
50
acini di uvetta
2
stelle di anice
3
chiodi di garofano
4
grani di pépé nero
1
stecca di cannella
1
cucchiaino di semi di coriandolo
4
bacche di cardamomo
1
cucchiaio da tè di bacche di ginepro
4
scorze di buccia d’arancia
1scorza
di buccia di limone
Mettere sul fuoco, in una pentola capiente e dai bordi alti, il vino con tutte le
spezie e il miele.
A parte preparare il tè
e lasciarlo
infondere per 5’.
Più tè e vino sono di buona qualità
migliore sarà il risultato.
Inutile ricordarlo ma è pur sempre la verità.
Inutile ricordarlo ma è pur sempre la verità.
Quando il vino spicca il bollore
fiammeggiarlo con un cannello da cucina o altro
...insomma farlo brulé
in qualche modo.
Lasciar bruciare tutto l’alcool, unire
quindi il tè filtrato e far riposare il vin brulé, coperto,
per almeno 10’.
Servire distribuendo le prugne e
l’uvetta,
un po’ di qua e un po’ di là,
in ogni bicchiere.
Un caro augurio di
BUON ANNO NUOVO
a tutti.
Stella d’Anice
28 dicembre 2012
BISCOTTI AL CAFFè
Buon pomeriggio.
Oggi mi sono fatta prendere
la mano da una ricetta che ho trovato in un libro di biscotti, comprato tre o quattro anni fa.
Il libro d’oro dei biscotti.
Confesso non una gran pubblicazione dal mio punto di vista, ma qualcosa di interessante c’è.
Ho un po' rivisitato la ricetta,
perché sono tutte non- completamente-affidabili, e ne è venuto fuori un frollino
aromatico e fragrante, buono con il caffè e non solo
La ricetta
per 60 pz
Ingredienti:
300
gr farina 0
250
gr burro
20
gr cacao amaro
1
cucchiaio estratto di vaniglia
½
cucchiaio di lievito in polvere
100
gr zucchero di canna
100
gr nocciole tostate e macinate
50
ciliegie candite sminuzzate
2
cucchiai di caffe liofilizzato
un
pizzico di sale
per
la finitura :
zucchero
a velo (facoltativo)
Setacciare farina, cacao, lievito e sale.
Lavorare il burro con lo zucchero e la
vaniglia fino a ottenere una crema
(con la planetaria usare la foglia K).
Tostate per 5’ a
180° e frullarle aiutandosi con un paio di cucchiai di farina per non ottenere una pasta di
nocciole.
Quando il burro e lo zucchero raggiungono
la consistenza di una crema unire tutti gli altri ingredienti e lavorare fino a
ottenere un impasto omogeneo.
Formare delle palline della grandezza di
una noce, disporle su un paio di leccarde a 3 cm l’una dall’altra e far
riposare in frigo per 20’.
L’impasto risulterà bello elastico al
tatto e molto profumato.
Nel frattempo riscaldre il forno a 170° e
quindi infornare per 10’.
Lasciar raffreddare e spolverare di zucchero a velo, se
piace.
Ciao
e buona pausa caffè.
24 dicembre 2012
24 dicembre
Buona sera della vigilia.
Un augurio e un regalo da
trovare domani mattina sopra la tavola della colazione
DOUGHNUTS DI NATALE
(SENZA FRITTURA)
Si tratta di una ricetta semplice e abbastanza veloce,
considerato che si parla di lievitati. Non da friggere ma da cuocere in forno.
io ho variato il procedimento di lavorazione e ho aggiunto un
cucchiaino di spezie di Natale in polvere: un po’ di zenzero, cannella, chiodo
di garofano e anice stellato.
La ricetta
per 20 pz
Ingredienti:
1 uovo
225 ml di latte tiepido
60 g di zucchero semolato
200 g di farina manitoba
250 gr farina 0
25g di lievito di birra
100 g di burro a temperatura
ambiente
1 cucchiaino di spezie di
Natale
8 gr sale
per finire:
burro fuso
zucchero semolato
Sciogliere il lievito nel
latte tiepido.
In una bastardella o nella
planetaria, sbattere leggermente l’uovo per romperlo, unire lo zucchero e il
latte+lievito. Setacciare la farina con il sale e aggiungerla al composto.
Lavorare l’impasto finché inizia ad incordare; con la planetaria munita di
gancio impastare a bassa velocità.
Aggiungere il burro a
pezzetti,
due alla volta!
Quando il burro sarà tutto
assorbito, lavorare bene l’impasto (con la planetaria a velocità media per
almeno 8’, a mano per 20’): l’impasto deve risultare elastico e lucido.
Trasferire il composto su una
spianatoia, appallottolarlo e lasciarlo riposare coperto con pellicola, o in un
recipiente chiuso ermeticamente, al caldo
(anche dentro al forno con la luce accesa)
per 1h, 1h e ½ : fino al raddoppio.
(anche dentro al forno con la luce accesa)
per 1h, 1h e ½ : fino al raddoppio.
Riprendere l’impasto e
stenderlo dello spessore di 1 cm e ½.
Con due coppapasta (il più grande del
diametro di 7,5 cm e il più piccolo di 2,5 cm)
ricavare i doughnuts.
ricavare i doughnuts.
Lavorare direttamente su un
foglio di carta da forno per non sformarli. Coprire con pellicola e lasciar
lievitare al riparo da spifferi per 20’: i doughnuts
devono raddoppiare di volume.
Cuocere in forno a 180°C,
per circa 8-10’: devono risultare dorati.
Appena usciti dal forno,
spennellarli di burro fuso e ricoprirli di zucchero semolato.
NB: Se vi avanza della pasta, metteteci un po' di uvetta e fatene una treccia. Spennellatela di burro, cospargete di zucchero in granella e qualche mandorla a lamella e via in forno a 180° per 20-25'.
Quando esce spennellatela di gelatina all'arancia, così risulterà bella lucida.
Dico all'arancia perché in frigo avevo solo quella.
Dico all'arancia perché in frigo avevo solo quella.
I doughnuts sono buoni
caldi e meglio se conservati in un sacchetto di cellofan non più di tre giorni.
Io li ho fatti oggi
pomeriggio mentre i panettoni si cuocevano in forno.
Lievitato per lievitato,
tanto valeva fare la fatica!
Tra l'altro, oggi mi hanno consegnato un
pacchetto di sei confezioni di Kusmi Tea da mettere sotto l’albero quale regalo per B.,
ma io al tè non resisto e quindi
ma io al tè non resisto e quindi
ho preso la mia tazza, messo l’acqua a bollire, cotto i doughnuts nel forno
e fatto merenda godendomi
da questa parte del vetro
la densissima coltre di nebbia
che ci avvolge da stamane.
e fatto merenda godendomi
da questa parte del vetro
la densissima coltre di nebbia
che ci avvolge da stamane.
Evviva il freddo!
Se avessi visto passare Babbo Natale
l'avrei invitato a fermarsi per una tazza di tè e una ciambella, ma niente da fare.
Magari arriva stasera,
se sono stata buona
;)
Magari arriva stasera,
se sono stata buona
;)
Ciao!
Iscriviti a:
Post (Atom)


















