Pagine

22 aprile 2012


PERE e caramello!
si salvi chi può..

Buon pomeriggio.

Oggi "roba" da golosi!
Su ispirazione di Felder.
È già, perché per questo dolce
lo spazio non manca mai…
anche per più d’una fetta tanto
è una ghiottoneria.


 Si tratta di un entremets composto da una pasta biscuit al cacao, pere e caramello preparato in 3 modi differenti.

Il mio consiglio è di preparare parte del dolce il giorno prima e lasciare la mousse al caramello e il caramello per la decorazione al giorno stesso.

La ricetta
 per 10 pr


Ingredienti:

IL GIORNO PRIMA

-sciroppo:
35 ml acqua
25 gr zucchero
1 cucchiaio di rum scuro
1 cucchiaino da tè di essenza di vaniglia

Scaldare in un pentolino acqua, zucchero e vaniglia finché non si sarà sciolto lo zucchero. Unire il rum e far sobbollire per qualche istante.
Conservare in un contenitore chiuso.

-pasta biscuit al cacao:
3 tuorli
75 gr farina 00
13 gr cacao amaro in polvere
3 gr albumi
90gr zucchero
pizzico di sale

Scaldare il forno a 180°.
Gonfiare i tuorli con lo zucchero e il pizzico di sale.
Montare gli albumi a neve ferma.
Unire i tuorli agli albumi un po’ alla volta, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto.
Infine, incorporare farina e cacao setacciati sempre con movimenti dal basso verso l’alto. 
Il composto si sgonfierà (è normale) a vantaggio di una grande elasticità.
Ricoprire una leccarda con carta da forno e stendere uniformemente l’impasto dando forma di un rettangolo di 40x30 cm.
Infornare per 10’.
Far raffreddare su una griglia; conservare la pasta in un luogo asciutto, tagliata a metà (15x20 cm) e avvolta nella pellicola.

-pere caramellate:
300 gr di pere mature, pulite e tagliate a cubetti
25 gr zucchero
1 cucchiaino di acqua

In un pentolino far sciogliere lo zucchero
con l’acqua. Meglio mescolare di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, altrimenti lo zucchero tende a bruciare lungo i bordi.
Quando si sarà ottenuto un caramello scuro (145°) unire le pere.
Il caramello solidificherà, rimettere il tutto sul fuoco e con pazienza mescolare fino al ripristino del caramello.
Le pere cuoceranno grazie alla fuoriuscita del loro liquido; devono risultare morbide, non troppo cotte (circa 5-7’).

-salsa al caramello:
75 gr panna fresca
30 gr zucchero
15 di burro

Far sciogliere lo zucchero a secco su fuoco medio.
Quando il caramello avrà raggiunto un colore dorato unire la panna un po’ alla volta. Mescolare con un cucchiaio di legno fino all’ottenimento di una crema densa. 
Attenzione agli schizzi ustionanti!
Togliere deal fuoco e unire infine il burro.
Amalgamare bene.
Rimettere sul fornello per qualche secondo in modo che il caramello risulti bello untuoso.


IL GIORNO STESSO

-mousse al caramello:
6 gr gelatina in fogli
275 gr panna fresca
3 tuorli*
15 gr zucchero
95 gr zucchero
38 gr acqua
135 gr latte

*usare uova Grandi

Ammollare la gelatina nell’acqua fredda.
Mettere panna, frusta e bastardella in congelatore (in questo modo la panna monta prima e meglio).
Scaldare il latte a fuoco basso. Mescolare i tuorli e i 15 gr di zucchero senza montarli.
Unire a filo il latte.
In un pentolino far sciogliere a secco i 95 gr zucchero, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Ottenere un caramello bruno e unire l’acqua.
Mescolare finché il caramello non torna a sciogliersi.
 Unire quindi il caramello liquido al composto uova-latte e rimettere sul fuoco fino a raggiungere gli 82°. Non di più, altrimenti le uova cuociono a frittata.
Incorporare i fogli di gelatina, sgocciolati e asciugati; mescolare bene e tenere da parte.
Montare la panna.
Unire la panna alla crema al caramello
 –non più calda!!!- con movimenti dal basso verso l’alto.
Conservare la crema in frigo.

MONTARE IL DOLCE:


Usare uno stampo, meglio se rettangolare.
Si può foderare di carta da forno una teglia o una pirofila rettangolare.
Rifilare i due fogli di pasta biscuit in modo che siano della misura dello stampo.
Disporre il primo nello stampo, bagnarlo con lo sciroppo alla vaniglia e rum, sistemare le pere sull’intera superficie (tenerle un cucchiaio da parte per la decorazione finale)
e napparle in maniera omogenea con la salsa al caramello (se si è solidificata, scaldarla a bagnomaria per qualche minuto).
Ricoprire in tutto con 2/3 di mousse
al caramello, distribuendola in maniera uniforme.
Ricoprire con il secondo rettangolo di pasta bagnato su entrambi i lati e stendere l'ultimo strato di mousse.
Coprire con pellicola e passare in congelatore per almeno 1 h; serve perché il dolce prenda consistenza.

NB:
Il dolce si  conserva in congelatore per 15 gg.

Nel frattempo
preparare il

-caramello per decorare:
75 gr zucchero
1 pizzico sale
10 gr burro

In un pentolino far sciogliere a secco lo zucchero col pizzico di sale, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Ottenere un caramello bruno e unire il burro.
Mescolare finché il caramello non torna a liquefarsi.
Stenderlo su un foglio di carta da forno; quando è rappreso ricoprirlo con un altro foglio e, aiutandosi con un matterello, sbriciolarlo fino a ridurlo in polvere.


Sformare il dolce,
rettificare i lati con un lungo coltello a sega, ricoprire la superficie con il caramello sbriciolato e la cucchiaiata di pere messa da parte in precedenza.

Confesso di amare appassionatamente l’arte della pasticceria,
ma di non essere un’amante di dolci
e se proprio devo preferisco quelli secchi alle creme, ma questo dolce è
davvero “pericoloso”!

Ciao e buon inizio di settimana a tutti.


20 aprile 2012


MarshMAllows vs STELLA D’aNice
0-1

Buon pomeriggio.

Ho vinto io…sì, stavolta ho vinto io.
Olé!
Tutta la curva in piedi…ohhh!!!
Io sono “Tutta la curva”, per intenderci.


La mia coinquilina di 6 anni e la sua nonna di 60 sono due marshmallow-addicted. 
Entro a casa e le trovo sedute sul divano, davanti alla televisione, con un sacchettino di questi
cosi mollicci in mano.
Leggo gli ingredienti e…
…bhè mi chiudo in cucina.

In sostanza si tratta di una
un po’ elaborata


La ricetta
Ingredienti:
2 albumi
500 gr zucchero
1 cucchiaio di glucosio
200 ml acqua
30 gr gelatina in fogli
pizzico di sale
essenza a piacere
colorante alimentare*

per lo spolvero:
zucchero a velo +
amido di mais
o fecola di patate
in parti uguali

*per il colorante alimentare ho usato rape rosse e kiwi disidratati e ridotti in polvere. L'idea per farli l'ho presa da Tuki

Cominciare mettendo la gelatina in ammollo in acqua
fredda. In un pentolino, versare l’acqua,
 lo zucchero il cucchiaio di glucosio
e portare a 120°.
Montare gli albumi a neve con un
pizzico di sale.
Quando lo sciroppo raggiunge i
120° abbassare la fiamma e unire la
gelatina sgocciolata.
Scioglierla bene e riportare a 120°.
Spegnere, unire qualche goccia
di essenza a piacere e versare
a filo sugli albumi mescolando con
le fruste a velocità, dapprima, bassa e
poi, versato tutto lo sciroppo, a velocità media.
Montare per 10’.
Unire il colorante.

Spolverare abbondantemente un foglio
di carta da forno del composto zucchero
a velo+amido di mais, stendere il
marshmallow
con una spatola dando forma
rettangolare. Spolverare la superficie
del marshmallow con
altrettanto
zucchero a velo+amido di mais
e ricoprire con un altro foglio di
carta da forno. Far asciugare così coperto
per almeno 6 ore, meglio una notte.

Tagliare con un coltello a lama liscia o 
con gli stampini da biscotti
 e ripassare i marshmallows
nello zucchero a velo, di modo che anche
 i lati appena tagliati si rivestano di
zucchero e non siano appiccicosi.
Si conservano per 15 giorni in
un contenitore chiuso.


Perché ho vinto io? Perché le due
criticone gastronomiche in questione mi hanno detto che sono più buoni i
MASRHMALLOWS HOME MADE

Non vi pare un bel GOAL?

Ciao e buon proseguimento di giornata.

15 aprile 2012


FRESCO RITORNO

Buon pomeriggio.

Un salto a casa mia.
Ritrovo la pioggia, la campagna, la mia cucina;
e con essa
quell’atmosfera unica che
respiro solo qui dentro.

Mi è stato detto “ho fatto la pasta fresca per le tagliatelle ai funghi. Tu con le chiare d’uovo fai qualcosa o le butto?”

Macché butti!
Siamo matti?

         umm…funghi, champignons, porcini…proviamo:

     “PORCINI” DOLCI al CACAO


La ricetta
Ingredienti:
2 cucchiai di cacao amaro in polvere

Con il sac à poche dare la forma 
ai gambi dei funghi
e ai cappelli. Con il dito 
abbassare la punta che si 
forma staccando il sac à poche.
Spolverarli di cacao in polvere 
e infornare le meringhe 
a 120° per 2 h, 
o fin quando risulteranno secche.

Una volta pronte, 
sollevare e girare delicatamente i cappelli, 
praticare un foro al centro 
con la punta di un coltello 
e sistemarli sui gambi
 premendo molto delicatamente.
Si devono incastrare bene evitando così
rovinose cadute.



Il cacao a contatto con la meringa umida forma in cottura una pellicola croccante e amara che contrasta meravigliosamente con il dolce della meringa.

Ciao e buon caffè ai “porcini” a tutti!


Ci vediamo presto!

18 marzo 2012


-3
a PRIMAVERA!

Buonasera.

Arrivo col contagocce.
L’adattamento a questo gran cambiamento è più lento del previsto, ma avanza. Inesorabile.
Piano piano cerco il mio spazio in questa cosmopolita e popolosa ed estesa città, imparo a fare la spesa, a conoscere le materie prime, a stare nella mia nuova cucina.
Per quanto sia stimolante a volte mi innervosisco.
Per fortuna ci sono i giorni in cui le “cose” mi riescono e mi dico che tutto è ancora al suo posto, in ordine dentro di me. Devo solo aver pazienza, e da qui dentro ri-usciranno fuori.
Inshallah, come dicono tutti da ste parti.
Che si parli con la panettiera o si intavolino discussioni sui massimi sistemi tutto si riconduce ad un qualche altissimo, appunto.

Ed è proprio dalla panettiera, una graziosa e amabile signora, incontrata per caso una domenica pomeriggio per strada, che mi sono fatta “spifferare” la ricetta dei dolci secchi che vi propongo oggi: ghoriba…in barba al burbero proprietario del panificio! ;)


Tra un dolcetto marocchino e l’altro, una tazza di tè alla menta e l’altra, ci infilo pure due croquelins al cioccolato…che stanno assai bene col caffè!


CRAQUELINS AL CIOCCOLATO, GHoRIBA BAHLA al naturale e alle mandorle

La ricetta
Per i croquelins al cioccolato




Ingredienti:
100 gr cioccolato nero al 75%
150 gr farina 00
200 gr zucchero
80 gr burro morbido
1 uovo leggermente sbattuto
2 cucchiai di cacao in polvere
pizzico di sale
1 cucchiaino raso di lievito chimico
40 gr zucchero a volo per spolverare

Tagliare a pezzi il cioccolato e farlo sciogliere a bagnomaria. Unire il burro morbido a cubetti e incorporarlo mescolando lentamente.
Incorporare lo zucchero, l’uovo e poi il resto degli ingredienti setacciati assieme: la farina, il cacao, il sale, il lievito.
Amalgamare bene, e riporre coperto in frigo per 15’.
Riscaldare il forno a 180°.
Con l’impasto, formare delle palline della grandezza di una noce, disporle su due leccarde rivestite di carta da forno e appiattirle avendo cura di distanziarle  8 cm l’una dall’altra.
Spolverare di zucchero a velo e infornare per 15’.
Lasciar raffreddare e ripassare lo zucchero a velo se necessario. 
La ricetta
Per i Ghoriba Bahla

Ingredienti:
250 gr farina 00
50 gr sesamo in polvere
70 gr zucchero a velo
125 ml olio di semi
2 cucchiai di semi di finocchio
½ cucchiaino di stella d’anice in polvere
pizzico di sale
½ cucchiaino di lievito chimico

Setacciare la farina con il sesamo e lo zucchero a velo, unire il sale, il lievito, l’anice stellato e i semi di finocchio. Miscelare bene tutti gli ingredienti e versare l’olio un po’ alla volta in modo che la farina lo assorba completamente. Lavorare il composto, premendo con i palmi delle mani, per un quarto d’ora. Formare una palla e far riposare, coperto di cellofan, per un altro quarto d’ora.
Nel frattempo accendere il forno a 180°.
Modellare della palline più piccole di un uovo e disporle su un paio di leccarde rivestite di carta da forno.
Infornare per 20’.

I ghoriba alle mandorle sono una variazione alla ricetta qui proposta:
200 gr farina 00+100 gr farina di mandorle.


Il resto del procedimento è identico.
Io li ho mangiati anche alle noci e alle nocciole. quindi voelndo le varianti sono plurime.

I Ghriba Bahla sono dolcetti davvero golosi, e ovviamente ben si accompagnano al tè alla menta.
Ma, a mio dire, anche con un buon tè nero sanno il fatto loro!!!
Quelli alle noci sono buoni in modo particolare, ma quelli nature lo sono in modo sorprendente.
Quando li metti in bocca ti impastano come il peggiore dei sablés, tanto che ti dici “ma che mi hanno dato?”, poi però ha avuto ragione chi me li ha fatti assaggiare per la prima volta dicendomi “provi questi, le piaceranno”.
Infatti, un attimo dopo la bocca si riempie dell’aroma del finocchio e … per me sono stati una felice scoperta.


Queste leccornie le ho fatte ricercando la compagnia di tre persone in particolare:

di chi è immerso in una babele di lingue ormai incomprensibili e se la deve cavare senza traduttore;
di chi ha il tè in dispensa e la teiera sul fuoco ogni domenica;
di chi è impegnato in un’esperienza ancora molto faticosa e provante.

Con loro mi sono seduta a bere un tè alla menta nella mia cucina. Qui a sud.


Ciao e buon inizio di settimana a tutti!

4 febbraio 2012


WE WERE MOVING: We are moVED!

Riaprendo i bagagli …

Buon pomeriggio.
Eccomi.
Ho disfatto i bagagli, sistemato un po’ casa,
iscritto nostra figlia alla scuola italiana, fatto un salto in prefettura a dire che a Casablanca ci sono pure io, e un giro al consolato per dire -anche lì- che ci sono anche io da questa parte del mare…

Finalmente riesco ad andare al mercato.
Il mio capitano Achab, come chiamo il pescivendolo abbarbicato su un trespolo da cui governa i suoi mozzi/garzoni tra una cassetta di astici e una di sogliole,
mi consiglia gamberoni e calamari pescati stanotte.
Un giorno gli faccio una foto…se non mi arpiona prima ;).

Be’, mi sono accontentata di un solo calamaro (700 gr!) e di un paio di etti di gamberoni.
Pago, saluto e mentre mi dirigo dal fruttivendolo Achab mi dice “une petite pensée pour vous dans le sac, Madame”.
Lì per lì io mica ho capito. Ho detto sì, sì, ho sorriso, ringraziato e via tra la calca con mia figlia ben stretta nella mano.
Tornata a casa in borsa ho trovato un altro paio di etti di gamberoni grigi e due fettine di vitello di mare…
Forse un giorno Achab mi offrirà pure una fetta di balena bianca e io non capirò cos'è…ah-ah.


Rigirando il calamaro tra le mani vedo un tajine che fa capolino tra gli scaffali della cucina 


potevo lasciarlo lì a guardarmi? Nooo.

TajinE di Calamaro ripieno




La ricetta
Ingredienti:
1 calamaro da 700-800 gr
70 gr vitello di mare
70 gr gamberi
pomodorini ciliegia
½ zucchina
sale
pepe
1/3 cucchiaino di cumino
1/3 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaio di coriandolo tritato
2 spicchi d’aglio
limone
olio evo

Pulire e vuotare il calamaro.
Per la farcia: tagliare a pezzettini piccoli le alette e i tentacoli del calamaro, metà della mezza zucchina, il vitello di mare e i gamberi.
Salare, pepare, unire zenzero, cumino e coriandolo tritato. Un goccio d’olio e mescolare.
Riempire il calamaro, non completamente, con la farcia e chiuderlo con ago e filo o con uno stuzzicadenti.

Nel tajine, o in una normale casseruola di terracotta, versare due/tre cucchiai di olio, due spicchi d’aglio e far rosolare. Unire il calamaro, i pomodorini ciliegia tagliati in due e il resto della zucchina fatta a cubetti.

Versare un mezzo bicchiere d’acqua, una bella spruzzata di limone, e cuocere a fuoco minimo per un’ora, o finché il calamaro diventa morbido.

Io l’ho servito tagliato a fette su un’insalata di misticanza con cubetti di patata bollita, ben irrorate del sughetto di cottura.


Buon appetito!
  
Che ho fatto del resto dei gamberi?
Bolliti e serviti, ben conditi, sulla stessa insalata di misticanza, patata bollita a cubetti a cui ho aggiunto i lamponi!


Portati a casa freschissimi, assieme alle fragole, dal mercato.

Difficile pensare alla fragole con la neve che ricopre l’Italia e il termometro che corre a -8°…me ne rendo conto.
Ma come si suol dire “paese che vai e usanze che trovi”.


Mannaggia però, me ne sono venuta via proprio ora che c’è il mio tempo preferito!!!

Qui spira lo stesso venticello freddo che arriva dal polo nord, ma il termometro arriva a +8°.
Che, a onor del vero, non è di certo una temperatura ideale quando le case non sono provviste di riscaldamento…ça va sans dire!

Un abbraccio!