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30 luglio 2012


tutti ar mare, tutti aR mare a mostra’ le chiappe chiare,
CO’ LI PESCI
IN MEZZO ALL’ONNE
NOI S’ANNAMO A DIVERTI’…
(Gabriella Ferri)

Buon pomeriggio.

Quando ero piccola mio zio ogni anno di questa stagione cantava ‘sto ritornello, che per me segnava la piena estate.
Ieri pomeriggio, con questa strofa nelle orecchie 
e il forno acceso,
a sfidare la calura che c’è qui,
ho dato forma ai miei

biscotti estivi


La ricetta

per la frolla: qui
per la glassa: qui



Unica variazione alla frolla classica è consistita in 250 gr farina 00+
50 gr farina di mandorle+
20 gr zenzero in granella

che mi sono portata da Casablanca.
Lì lo si usa per dolcificare il tè o il caffè, io qui (e anche lì) lo metto ovunque
mi sembri opportuno.


Per la frolla al cacao:
270 gr farina 00+
30 gr cacao amaro


Con un o stampo a cuore formare i frollini, tagliare la punta in modo da ottenere la forma adeguata, passare in frigo almeno 10’ perché la frolla si ricompatti e infornare a 180° per 10’.
 Lasciar raffreddare e glassare a piacere.
Far asciugare la glassa per almeno 2 h.









Ciao e buon inizio di settimana a tutti!

 Li ho mangiati stamane a colazione, facendo una sorpresa a Raija
 che non sapeva che costume mettersi
...in bocca


e neppure io a dir la verità ;)

17 luglio 2012

PALERMO A CASABLANCA: LA SALSA DI POMODORO
DI MICHELA

 
Buongiorno.
Io non faccio la salsa,
Michela invece sì.
Confesso che la sua è proprio buona.
Buona in un modo per me sorprendente.
Oggi Michela ha iniziato “l’operazione inverno”
e non appena me l'ha detto a me non è rimasto che
 prendere la macchina fotografica,
uscire velocemente da casa e precipitarmi da lei con l’intenzione di vedere e imparare.

Uno spettacolo!


Pomodori perini da Agadir,
aglio da Tangeri,
cipolle da Casablanca,
basilico da Tamaris,
olio da…
arrivati freschissimi a casa sua stamane.

In breve, tutto il Marocco
in ogni vaso di salsa!
Una meraviglia per gli occhi, le mani e le narici. 

Ingredienti:
10 kg di pomodori perini
2 kg cipolle bianche
10 spicchi d’aglio
basilico a piacere
sale
olio evo

Lavare bene i pomodori e tagliarli a rondelle
spesse come le cipolle sbucciate e sciacquate
sotto l'acqua fredda.
Togliere la camicia agli spicchi d’aglio e
mondare il basilico.
Sul fondo di un gran pentolone in alluminio
distribuire uno strato di cipolle, quindi i pomodori,
qualche spicchio d’aglio, condire con sale,
olio e abbondante basilico.
Proseguire in questo modo (a strati)
 fino a riempire la pentola.
Mettere sul fuoco a fiamma moderata e portare
a cottura. Il pomodoro si deve disfare
e in parte asciugare.


A questo punto passare la salsa col passaverdure
 oppure
col “tritatutto” a maglia fine che fa uscire
bucce da un lato e polpa, cipolla e basilico dall’altra.
Ripassare una seconda volta le bucce scartate.
Rimettere sul fuoco il sugo a fiamma moderata
finché spicca il bollore.
Nel frattempo mettere in forno i vasi puliti
 a 120°.
Tirarli fuori e invasare la salsa a caldo.
Infine, riunire i vasi un gran bacile
 foderato con un canovaccio.
Disporli  l'uno accanto all’altro
e coprirli con un altro panno.
Lasciarli raffreddare per tutto il tempo che serve,
 anche due giorni, al buio.
Durano un anno! 

Tra vasi da infornare, cipolle e pomodori da affettare,
foglie di basilico color verde brillante da lavare e bianchissime teste d’aglio da sbucciare se n’è andato
un bel pomeriggio lungo
insaporito da chiacchiere e una certa allegria.
Mentre scrivo è sera fatta.
Il vento caldo di scirocco
che sin dal mattino si sentiva arrivare da sud
è ormai padrone di Casablanca. 
Non ho il rinfrescante bicchiere di ghiaccio, acqua e 
 gocce di estratto d’anice,
che Michela porta con sé da Palermo, con cui ho trascorso parte del tempo davanti ai fornelli,
ma credo che un buon tè alla menta
farà il suo.


Buonanotte e
buona estate a tutti.
Ritorno per un po’ a casa mia in Italia.
Riprendiamo da lì.
Ciao!


                                                                      

6 luglio 2012


PAESE CHE VAI PRUGNE CHE TROVI
Buongiorno.

Io ancora lotto con il forno di questa nuova casa.
A volte le cose mi riescono e a volte no.
UFFA.
Oggi ho trovato in frigo alcune prugne rimaste dall’ultima spesa e mi son detta che qualcosa bisognava pur fare.
Un paio di mesi fa ho letto una sfiziosa ricetta di cake- crumble alle cotogne e more nel volume Gâteaux, biscuit set carrés gourmands, della serie Marabout Chef, a quest'idea ho aggiunto qualche giro nel web, dove ho scoperto che pure Sigrid si dà alle prugne con una cosa simile al libro in questione.
Del resto, è periodo di  prugne quindi più di tanto innovative, forse, non si può essere.
Ma propositive sì.

Raggiungo la cucina e provo una mia soluzione:
TORTA SABBIOSA o CAKE ALLE PRUGNE
CON CRUMBLE (FACOLTATIVO)


Ingredienti:

Dolce:
1 uovo
170 gr zucchero
140 gr farina 00
60 gr farina di grano duro
60 gr farina mandorle
60 gr burro
6 gr lievito in polvere
1 cucchiaino di anice stellato in polvere (o qualsiasi altro odore a piacere)
pizzico di sale
1 yogurt (gusto a piacere)
120 ml latte
3 prugne rosse +4 prugne gialle medio-piccole
scorza e succo di ½ limone
Crumble:
2 cucchiai di olio di Argan
40 gr zucchero di canna
100 gr farina di grano duro

Preparare prima la frutta. Mondare le prugne e tagliarle a spicchi, condirle con succo di limone, scorza di limone e zucchero.
Metterle da parte.
Accendere il forno a 180°, imburrare e infarinare una tortiera del diametro di 22 cm.
In una terrina lavorare con le fruste burro e zucchero fino a ottenere un composto spumoso e bianco.
Unire in due volte tutti gli ingredienti secchi setacciati assieme, incorporando tra l’una e l’altra lo yogurt mescolato al latte.
Mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo.
Versare nello stampo, battere più volte sul piano in modo da livellare il dolce e decorare con le prugne, disponendole a piacere.
Bere il succo che rilasciano … che è tutta salute ;)

Per il crumble, lavorare tutti gli ingredienti assieme fino a ottenere un composto grumoso, se serve aggiungere farina.
Se non avete olio d’argan usate 40 gr di burro.
Ricoprire di crumble (facoltativo! Ma assorbe un po’ dell’umidità delle prugne e regala un piacevole effetto croccante in bocca) e infornare.
In questo cavolo di forno la torta c’ha messo un’ora, ma io credo che 40’ con un forno normale siano sufficienti.
Fare la prova stecchino.
Lasciar raffreddare in forno con lo sportello semiaperto.
A metà pomeriggio, se ci scappa una buona fetta di torta col caffè o un tè freddo alla pesca
seduti sul terrazzo o fuori in giardino …..
Beato chi può.
Io oggi no, mannaggia.
Ma domani è sabato...


Ciao a tutti e buon w-e.

22 aprile 2012


PERE e caramello!
…si salvi chi può..

Buon pomeriggio.

Oggi "roba" da golosi!
Su ispirazione di Felder.
È già, perché per questo dolce
lo spazio non manca mai…
anche per più d’una fetta tanto
è una ghiottoneria.


 Si tratta di un entremets composto da una pasta biscuit al cacao, pere e caramello preparato in 3 modi differenti.

Il mio consiglio è di preparare parte del dolce il giorno prima e lasciare la mousse al caramello e il caramello per la decorazione al giorno stesso.

La ricetta
 per 10 pr


Ingredienti:

IL GIORNO PRIMA

-sciroppo:
35 ml acqua
25 gr zucchero
1 cucchiaio di rum scuro
1 cucchiaino da tè di essenza di vaniglia

Scaldare in un pentolino acqua, zucchero e vaniglia finché non si sarà sciolto lo zucchero. Unire il rum e far sobbollire per qualche istante.
Conservare in un contenitore chiuso.

-pasta biscuit al cacao:
3 tuorli
75 gr farina 00
13 gr cacao amaro in polvere
3 gr albumi
90gr zucchero
pizzico di sale

Scaldare il forno a 180°.
Gonfiare i tuorli con lo zucchero e il pizzico di sale.
Montare gli albumi a neve ferma.
Unire i tuorli agli albumi un po’ alla volta, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto.
Infine, incorporare farina e cacao setacciati sempre con movimenti dal basso verso l’alto. 
Il composto si sgonfierà (è normale) a vantaggio di una grande elasticità.
Ricoprire una leccarda con carta da forno e stendere uniformemente l’impasto dando forma di un rettangolo di 40x30 cm.
Infornare per 10’.
Far raffreddare su una griglia; conservare la pasta in un luogo asciutto, tagliata a metà (15x20 cm) e avvolta nella pellicola.

-pere caramellate:
300 gr di pere mature, pulite e tagliate a cubetti
25 gr zucchero
1 cucchiaino di acqua

In un pentolino far sciogliere lo zucchero
con l’acqua. Meglio mescolare di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, altrimenti lo zucchero tende a bruciare lungo i bordi.
Quando si sarà ottenuto un caramello scuro (145°) unire le pere.
Il caramello solidificherà, rimettere il tutto sul fuoco e con pazienza mescolare fino al ripristino del caramello.
Le pere cuoceranno grazie alla fuoriuscita del loro liquido; devono risultare morbide, non troppo cotte (circa 5-7’).

-salsa al caramello:
75 gr panna fresca
30 gr zucchero
15 di burro

Far sciogliere lo zucchero a secco su fuoco medio.
Quando il caramello avrà raggiunto un colore dorato unire la panna un po’ alla volta. Mescolare con un cucchiaio di legno fino all’ottenimento di una crema densa. 
Attenzione agli schizzi ustionanti!
Togliere deal fuoco e unire infine il burro.
Amalgamare bene.
Rimettere sul fornello per qualche secondo in modo che il caramello risulti bello untuoso.


IL GIORNO STESSO

-mousse al caramello:
6 gr gelatina in fogli
275 gr panna fresca
3 tuorli*
15 gr zucchero
95 gr zucchero
38 gr acqua
135 gr latte

*usare uova Grandi

Ammollare la gelatina nell’acqua fredda.
Mettere panna, frusta e bastardella in congelatore (in questo modo la panna monta prima e meglio).
Scaldare il latte a fuoco basso. Mescolare i tuorli e i 15 gr di zucchero senza montarli.
Unire a filo il latte.
In un pentolino far sciogliere a secco i 95 gr zucchero, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Ottenere un caramello bruno e unire l’acqua.
Mescolare finché il caramello non torna a sciogliersi.
 Unire quindi il caramello liquido al composto uova-latte e rimettere sul fuoco fino a raggiungere gli 82°. Non di più, altrimenti le uova cuociono a frittata.
Incorporare i fogli di gelatina, sgocciolati e asciugati; mescolare bene e tenere da parte.
Montare la panna.
Unire la panna alla crema al caramello
 –non più calda!!!- con movimenti dal basso verso l’alto.
Conservare la crema in frigo.

MONTARE IL DOLCE:


Usare uno stampo, meglio se rettangolare.
Si può foderare di carta da forno una teglia o una pirofila rettangolare.
Rifilare i due fogli di pasta biscuit in modo che siano della misura dello stampo.
Disporre il primo nello stampo, bagnarlo con lo sciroppo alla vaniglia e rum, sistemare le pere sull’intera superficie (tenerle un cucchiaio da parte per la decorazione finale)
e napparle in maniera omogenea con la salsa al caramello (se si è solidificata, scaldarla a bagnomaria per qualche minuto).
Ricoprire in tutto con 2/3 di mousse
al caramello, distribuendola in maniera uniforme.
Ricoprire con il secondo rettangolo di pasta bagnato su entrambi i lati e stendere l'ultimo strato di mousse.
Coprire con pellicola e passare in congelatore per almeno 1 h; serve perché il dolce prenda consistenza.

NB:
Il dolce si  conserva in congelatore per 15 gg.

Nel frattempo
preparare il

-caramello per decorare:
75 gr zucchero
1 pizzico sale
10 gr burro

In un pentolino far sciogliere a secco lo zucchero col pizzico di sale, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Ottenere un caramello bruno e unire il burro.
Mescolare finché il caramello non torna a liquefarsi.
Stenderlo su un foglio di carta da forno; quando è rappreso ricoprirlo con un altro foglio e, aiutandosi con un matterello, sbriciolarlo fino a ridurlo in polvere.


Sformare il dolce,
rettificare i lati con un lungo coltello a sega, ricoprire la superficie con il caramello sbriciolato e la cucchiaiata di pere messa da parte in precedenza.

Confesso di amare appassionatamente l’arte della pasticceria,
ma di non essere un’amante di dolci
e se proprio devo preferisco quelli secchi alle creme, ma questo dolce è
davvero “pericoloso”!

Ciao e buon inizio di settimana a tutti.