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28 dicembre 2012



BISCOTTI AL CAFFè

Buon pomeriggio.

Oggi mi sono fatta prendere la mano da una ricetta che ho trovato in un libro di biscotti, comprato tre o quattro anni fa.
Il libro d’oro dei biscotti.
Confesso non una gran pubblicazione dal mio punto di vista, ma qualcosa di interessante c’è.
Ho un po' rivisitato la ricetta, perché sono tutte non- completamente-affidabili, e ne è venuto fuori un frollino aromatico e fragrante, buono con il caffè e non solo


La ricetta

per 60 pz

Ingredienti:

300 gr farina 0
250 gr burro
20 gr cacao amaro
1 cucchiaio estratto di vaniglia
½ cucchiaio di lievito in polvere
100 gr zucchero di canna
100 gr nocciole tostate e macinate
50 ciliegie candite sminuzzate
2 cucchiai di caffe liofilizzato
un pizzico di sale

per la finitura :
zucchero a velo (facoltativo)



Setacciare farina, cacao, lievito e sale.
Lavorare il burro con lo zucchero e la vaniglia fino a ottenere una crema
(con la planetaria usare la foglia K).
Tostate per 5’ a 180° e frullarle aiutandosi con un paio di cucchiai di farina per non ottenere una pasta di nocciole.
Quando il burro e lo zucchero raggiungono la consistenza di una crema unire tutti gli altri ingredienti e lavorare fino a ottenere un impasto omogeneo.
Formare delle palline della grandezza di una noce, disporle su un paio di leccarde a 3 cm l’una dall’altra e far riposare in frigo per 20’.
L’impasto risulterà bello elastico al tatto e molto profumato.
Nel frattempo riscaldre il forno a 170° e quindi infornare per 10’.
 Lasciar raffreddare e spolverare di zucchero a velo, se piace.


Ciao 
e buona pausa caffè.

19 agosto 2012



ESTATE CALDISSIMA,
FICHI DOLCISSIMI!

Buon pomeriggio.
Nel giardino della mia vicina crescono due alberi di fichi neri
di cui io sono molto golosa.
E non solo io qui intorno, vista la cura con cui li essiccano per l'inverno.


La mia vicina conosce la mia passione e mi ha permesso di raccoglierne a piacimento,  ho cominciato con quelli che erano a portata di mano ed ecco cosa ne è uscito:

CESTINI DI PAN DI SPAGNA ALL’ANICE STELLATO CON FICHI NERI ALL’ARANCIA E MOUSSE AL MASCARPONE





Son contenta perché sono riusciti così come li avevo pensati e immaginati.
Richiedono un po’ di lavoro, ma ne vale la pena perché sono davvero buoni, non troppo dolci e freschi.

Ingredienti :
per 8 cestini

A) per i cestini:
pan di spagna a dose doppia
zucchero a velo
burro

B) 10 fichi neri maturi ma non troppo
1 buccia d’arancia grattugiata
+succo
2 cucchiai di rum
1 cucchiaino miele d’acacia

C) per la mousse al mascarpone
150 gr mascarpone
40 gr albumi
100 gr zucchero
37 ml acqua
125 ml panna semimontata
2 gr gelatina in fogli
1 cucchiaio di latte


Il giorno prima:

A) preparare il pan di spagna, vedere qui,  aggiungendo 1 cucchiaio raso di anice stellato
in polvere
e cuocerlo in una teglia imburrata e infarinata, alta almeno 6 cm e larga 20x20 cm.
Farlo raffreddare e conservalo chiuso in
un sacchetto affinché non si secchi.

B) Preparare la mousse e conservarla in frigo:
mettere in ammollo in acqua fredda la gelatina;
montare la panna e conservarla in frigo;
preparare la meringa italiana con albumi, zucchero e acqua, vedere qui;
stemperare il mascarpone con il latte
rendendolo una crema,
scaldarne un paio di cucchiai
a bagnomaria e sciogliervi la gelatina. Unire poi al resto del mascarpone.
Incorporare lentamente la meringa italiana e infine la panna con movimenti
dal basso verso l’alto.
Coprire con pellicola e conservare in frigo.

C) glassare i fichi: in un’ampia casseruola versare il succo d’arancia, la buccia, il rum e il cucchiaino di miele.
Portare a bollore e unire i fichi lavati e tagliati a metà.
Cuocere per 2’.
Devono essere morbidi senza disfarsi!
Togliere dal fuoco e conservare in frigo.

Il giorno stesso:

Accendere il forno a 170°.

preparare i cestini:
con un coppapasta 6 cm Ø
ricavare 8 cestini
avendo cura di ritagliarli
con la lama di un coltello
seguendo il contorno del coppapasta.
Per formare il cestino, servirsi di un
coppapasta più piccolo,
 4,5 cm Ø,
metterlo al centro di ogni cestino ricavato e seguire il procedimento di prima
tenendosi almeno 1 cm al di sopra
della base.
Sollevare il cilindro
ritagliato con la punta del coltello 
e toglierlo.
Se serve scavare leggermente
con la punta del coltello
per aumentare la capienza del cestino.
Occhio al fondo!!
Con del burro morbido,
ungere i cestini
-ovunque-
usando le dita,
spolverarli di zucchero
e infornare finché non assumono un bel colore dorato intenso, 10’ circa.
Perché serve tutto questo lavoro?
Per renderli impermeabili alla mousse, altrimenti si sfanno.
L'idea viene da Dessert's Book di Hidemi Sugino, pur trattandosi nel suo caso di tutt'altro dolce, e ovviamente il metodo funziona.

Montare i cestini:
Spolverare i cestini raffreddati
di zucchero a velo,
Tagliare a cubetti alcuni dei fichi glassati e altri a fettine sottili: disporre sul fondo alcuni pezzetti di fico, coprire con la mousse sino al bordo e decorare con le fettine di fico.
Conservare in frigo fino al momento di servire, accompagnando i cestini con il succo di cottura dei fichi.


Il sole è tramontato,
la temperatura non scende sotto i 30°,
in frigo c’è ancora un cestino;
credo.
Se qualcuno non è arrivato prima di me…
Spero mi abbiano lasciato almeno un macaron (veder qui) con ganache* menta e cioccolato.
Corro a vedere.


Ciao e buon inizio di settimana!

*per questa ganache usare 50 gr cioccolato fondente al 90% e 250 ml panna, scaldarne 50 e mettere due ramoscelli di menta piperita in infusione.
Riversare i 50 ml+menta raffreddati nel resto della panna e lasciare in frigo per una notte.
Il giorno seguente, togliere la menta e montare la panna, unire il cioccolato tagliato a scaglie, versare in un sac à poche e guarnire i macaron
Poco prima di servire.
D’estate sono un piacere.

20 aprile 2012


MarshMAllows vs STELLA D’aNice
0-1

Buon pomeriggio.

Ho vinto io…sì, stavolta ho vinto io.
Olé!
Tutta la curva in piedi…ohhh!!!
Io sono “Tutta la curva”, per intenderci.


La mia coinquilina di 6 anni e la sua nonna di 60 sono due marshmallow-addicted. 
Entro a casa e le trovo sedute sul divano, davanti alla televisione, con un sacchettino di questi
cosi mollicci in mano.
Leggo gli ingredienti e…
…bhè mi chiudo in cucina.

In sostanza si tratta di una
un po’ elaborata


La ricetta
Ingredienti:
2 albumi
500 gr zucchero
1 cucchiaio di glucosio
200 ml acqua
30 gr gelatina in fogli
pizzico di sale
essenza a piacere
colorante alimentare*

per lo spolvero:
zucchero a velo +
amido di mais
o fecola di patate
in parti uguali

*per il colorante alimentare ho usato rape rosse e kiwi disidratati e ridotti in polvere. L'idea per farli l'ho presa da Tuki

Cominciare mettendo la gelatina in ammollo in acqua
fredda. In un pentolino, versare l’acqua,
 lo zucchero il cucchiaio di glucosio
e portare a 120°.
Montare gli albumi a neve con un
pizzico di sale.
Quando lo sciroppo raggiunge i
120° abbassare la fiamma e unire la
gelatina sgocciolata.
Scioglierla bene e riportare a 120°.
Spegnere, unire qualche goccia
di essenza a piacere e versare
a filo sugli albumi mescolando con
le fruste a velocità, dapprima, bassa e
poi, versato tutto lo sciroppo, a velocità media.
Montare per 10’.
Unire il colorante.

Spolverare abbondantemente un foglio
di carta da forno del composto zucchero
a velo+amido di mais, stendere il
marshmallow
con una spatola dando forma
rettangolare. Spolverare la superficie
del marshmallow con
altrettanto
zucchero a velo+amido di mais
e ricoprire con un altro foglio di
carta da forno. Far asciugare così coperto
per almeno 6 ore, meglio una notte.

Tagliare con un coltello a lama liscia o 
con gli stampini da biscotti
 e ripassare i marshmallows
nello zucchero a velo, di modo che anche
 i lati appena tagliati si rivestano di
zucchero e non siano appiccicosi.
Si conservano per 15 giorni in
un contenitore chiuso.


Perché ho vinto io? Perché le due
criticone gastronomiche in questione mi hanno detto che sono più buoni i
MASRHMALLOWS HOME MADE

Non vi pare un bel GOAL?

Ciao e buon proseguimento di giornata.

15 aprile 2012


FRESCO RITORNO

Buon pomeriggio.

Un salto a casa mia.
Ritrovo la pioggia, la campagna, la mia cucina;
e con essa
quell’atmosfera unica che
respiro solo qui dentro.

Mi è stato detto “ho fatto la pasta fresca per le tagliatelle ai funghi. Tu con le chiare d’uovo fai qualcosa o le butto?”

Macché butti!
Siamo matti?

         umm…funghi, champignons, porcini…proviamo:

     “PORCINI” DOLCI al CACAO


La ricetta
Ingredienti:
2 cucchiai di cacao amaro in polvere

Con il sac à poche dare la forma 
ai gambi dei funghi
e ai cappelli. Con il dito 
abbassare la punta che si 
forma staccando il sac à poche.
Spolverarli di cacao in polvere 
e infornare le meringhe 
a 120° per 2 h, 
o fin quando risulteranno secche.

Una volta pronte, 
sollevare e girare delicatamente i cappelli, 
praticare un foro al centro 
con la punta di un coltello 
e sistemarli sui gambi
 premendo molto delicatamente.
Si devono incastrare bene evitando così
rovinose cadute.



Il cacao a contatto con la meringa umida forma in cottura una pellicola croccante e amara che contrasta meravigliosamente con il dolce della meringa.

Ciao e buon caffè ai “porcini” a tutti!


Ci vediamo presto!

18 dicembre 2011


AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA CHE C'È UN AMICO IN PIÙ...


Buongiorno.

Quando riesco a riemergere dal “biscottificio” al piano di sotto me volià
Vi racconto un esperimento dell’altro giorno fatto per far contenta un’amica che ha esordito dicendo “a quell’austriaca di mia suocera servono dei segnaposto…fai tu? Sì; fai tu come vuoi”.
Ops!
E come accontentare l’austriaca suocera che di atmosfera natalizia ne saprà fin troppo e bene…
Pensa che ti ripensa:


I Segnaposto con sorpresa


La ricetta
Ingredienti:
per il “contenuto del regalo”:
150 gr farina
3 uova
180 gr burro
½ raspatura d’arancia
70 gr farina di nocciole
1 cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale
180 gr zucchero
marmellata o gelatina di albicocche o pesche

per la “carta da regalo”:

così suddivisa:
 600 gr bianca
20 gr rossa
20 gr verde

Riscaldare il forno a 170°.
Setacciare le farine, il sale e il lievito, unire le uova e il burro fuso e raffreddato e amalgamare fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. 
Foderare una pirofila quadrata 20cmx20cm con carta da forno e versarvi l’impasto, livellandolo.
Infornare per 30-35’, deve risultare morbido ma solido.
Lasciar raffreddare nella pirofila per 10’, sformare e capovolgere togliendo la carta da forno.
Regolare i bordi del quadrato di pasta; tagliarlo in due orizzontalmente e farcirlo con un leggero strato di marmellata. Ricomporre e premere per sigillare.
Tagliare il dolce a cubi da 5x5cm.
Ne risultano circa 18.
Conservarli in un sacchetto di plastica.
Nel frattempo preparare la ghiaccia fondente bianca e colorata (io ho usato il verde e il rosso).
Stenderla sottile spolverando il piano di amido di mais o zucchero a velo, o di un mix di entrambi, e
ritagliarne dei rettangoli da 15x10 cm.

Spennellare i 6 lati ciascun cubo con un velo di marmellata e avvolgerlo nella foglio di ghiaccia facendo ben aderire la glassa bianca al dolce di nocciole. Sagomarla senza timore, avvolgendola col palmo delle mani e facendola ben aderire su ogni lato.

Ricavare dalla ghiaccia fondente colorata dei cilindretti per formare fiocchi e nastri con cui decorare i “pacchettini bianchi”.
Disporre i segnaposto su un vassoio e coperti di cellofan. In questo modo la ghiaccia non si seccherà e resterà morbida.
Si conservano in frigo per almeno 2 settimane, anche più.
Se si preferiscono dei dolcetti solidi basta lasciarli esposti all’aria, da mattina a sera, in modo che la ghiaccia si secchi.
Se si vogliono scrivere i nomi, tirare un foglio di ghiaccia e ricavare dei rettangoli con una formina da biscotto, quindi “scrivere” con il cioccolato fondente a 28°.


Sono golosi e di grande effetto!

Ciao e buona domenica a tutti.

3 dicembre 2011


RICCIARELLI DI SIENA…ARTUSI DOCET!

Buon pomeriggio.


Eccomi. Assenza giustificata: la mia produzione dolciaria natalizia ha preso il via e quindi non ho avuto tempo di provare "cose". Però l’altro giorno avevo lo spirito giusto e, in mezzo a casette di pan di zenzero e panettoni, c'ho ficcato i RICCIARELLI DI SIENA. 
Avevo a disposizione forno caldo, albumi in esubero, farina di mandorle e qualche arancia bio…ma soprattutto mia mamma che se n’è uscita con  una certa nostalgia per i Rcciarelli e gli After Eight
Non me lo sono fatto dire due volta e les voilà:


ricciarelli di siena alla artusi
con qualche piccola modifica à ma façon


La ricetta
Ingredienti:
220 gr zucchero a velo
220 gr farina di mandorle
25 gr farina 00
3 gocce di essenza di mandorla amara
½ cucchiaino di lievito chimico
1 buccia d’arancia grattugiata
60 gr albumi
un pizzico di sale
qualche goccia di succo di limone
ostia oppure crusca (facoltativo)

Riscaldare il forno a 110°.
Setacciare la farina di mandorle, distribuirla su una leccarda ricoperta di carta da forno e infornare per 10’, in modo che la farina si asciughi.
Estrarre la leccarda, lasciar raffreddare la farina su un piano freddo e poi mescolarla allo zucchero a velo, alla farina, al lievito setacciati assieme e alla buccia d’arancia grattugiata.

A parte montare a neve ferma gli albumi con il pizzico di sale e qualche goccia di limone.
Unire un po’ alla volta le polveri agli albumi fino ad ottenere un composto granuloso.
Trasferito su un piano spolverato di amido di mais e lavoratelo in modo da ottenere un salsicciotto.
Tagliare quest’ultimo a dischi del peso di 25 gr ciascuno, poco più poco meno. Compattarli nel palmo della mano e poi schiacciarli sul piano di lavoro dando loro forma romboidale. Per quest’operazione aiutarsi, se serve, spolverando il piano di amido di mais o zucchero a velo.

A questo punto ci sono tre possibilità:
1) se si dispone di ostia sistemare i ricciarelli sopra la medesima

oppure

2)spolverare il foglio di carta da forno di un leggerissimo strato di crusca e sistemarvi sopra i dolcetti formati

oppure

3)trasferirli direttamente su una teglia rivestita di  carta da forno (io faccio così)

 Infornare a 140° per 15’, quando iniziano a screpolarsi. È di fondamentale importanza sfornarli ancora bianchi, perché altrimenti si seccano e si induriscono per cui perdono la caratteristica consistenza morbida dei ricciarelli.
Spolverarli di zucchero a velo quando sono freddi.


Conservati in un sacchetto di cellofan o in una scatola di latta durano per più di 15 giorni.
 Sono un bel regalo di Natale…per non dire GOLOSO!

  
Se li lasciate riposare e li mangiate a partire dal giorno seguente sono ancora più buoni.

Ciao e buon fine settimana a tutti.